Greta e Vanessa: grazie, e non avete nulla di cui scusarvi, scusate semmai gli italiani, a partire dai giornalisti e dai vari barbari facebook scriventi

Di Amedeo Ricucci – dalla sua pagina facebook, visibilità pubblica

Visto che in Rete ognuno è libero di s/parlare – è come al Bar Sport, non conta la competenza, conta l’irruenza – e visto che in pochi si rendono conto di quanto strumentali siano le polemiche che una certa stampa sta alimentando abilmente sul rapimento e sul riscatto che sarebbe stato pagato per la liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzulo, credo sia giunto il momento di precisare la mia modestissima opinione di “persona informata sui fatti” :
1) E’ vero: Greta & Vanessa hanno fatto una grossa sciocchezza ad andare in Siria così come hanno provato ad andarci loro: a) perché all’epoca – luglio 2014 – nel Nord del Paese non erano affatto garantite le condizioni di sicurezza né per i giornalisti né per gli operatori umanitari; e b) perché nel volontariato internazionale non ci si improvvisa, ci sono regole da rispettare ed il fai-da-te crea solo problemi, a se stessi e a quelli che si vuole aiutare.
2) Detto questo, vanno riconosciute a Greta & Vanessa una nobiltà d’animo, una generosità e un coraggio fuori dal comune. Da tempo, infatti, mentre la stragrande maggioranza degli italiani che oggi le criticano se ne stavano passivi ed indifferenti di fronte a quella che è LA PIU’ GRAVE EMERGENZA UMANITARIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI – sono parole dell’ONU e si riferiscono alla tragedia siriana – Greta & Vanessa hanno sentito il dovere morale di fare qualcosa per un popolo che soffre, solo per aver osato ribellarsi a un dittatore sanguinario
3) Nel darsi da fare, Greta & Vanessa sono entrate ovviamente in contatto con diversi membri della comunità italo-siriana, impegnati da tempo nell’invio di aiuti, ambulanze e quant’altro potesse alleviare le sofferenza del popolo siriano. Molti di loro li conosco da tempo – a cominciare dai “bolognesi” Yasser, Maher e il dr.Nabil – e posso rassicurare tutti che non di fondamentalisti islamici si tratta, né tanto meno di terroristi. L’accusa è semplicemente RIDICOLA. Sono tutte persone che hanno aiutato me ed altri giornalisti ad entrare in Siria – fra gli altri: Cristiano Tinazzi ed Elio Colavolpe – ci hanno ospitato nelle loro case e ci hanno protetto. Il tutto non per soldi ma perché l’Italia e il mondo intero sapessero quello che stava succedendo in Siria.
4) E’ ovvio che molti membri della comunità italo-siriana hanno parte delle loro famiglie ancora in Siria. Ed è gente che è stata costretta spesso ad imbracciare un fucile per difendere la propria casa e il proprio villaggio. Non di “terroristi” si tratta, dunque, ma di “partigiani” , che si sono ribellati al dittatore e non hanno avuto altra scelta che combatterlo armi in mano. Le brigate nelle quali combattono sono quasi sempre affiliate all’Esercito Siriano Libero – o almeno lo erano nel 2012, nel 2013 e per buona parte del 2014 . – e si sono opposte spesso e volentieri all’Isis pagando anche un duro prezzo, in termini di morti e feriti.
5) Non mi scandalizzo né mi indigno all’idea che sia stato pagato un riscatto per liberare Greta & Vanessa (oppure me e i miei compagni di sventura). Sono infatti d’accordo con il ministro Paolo Gentiloni e dico che “UN GRANDE PAESE SI IMPEGNA A LIBERARE I PROPRI CITTADINI SEQUESTRATI”. Trovo che sia una scelta di “civiltà” e trovo invece ipocrita la linea della “fermezza” che adottano Stati Uniti E Gran Bretagna, visto che entrambi questi Paesi trattano lo stesso con i terroristi, organizzando ad esempio scambi scandalosi di ostaggi – l’ultimo in Afghanistan: 5 capi talebani in cambio di 1 ostaggio americano.
6) La macchina del fango che una certa stampa ha lanciato a tutta velocità contro Greta & Vanessa non trova affatto una ragione nel tentativo di fare chiarezza sulla vicenda – il che sarebbe del tutto legittimo – ma serve ad alimentare l’islamofobia crescente, rinfocolata dalle stragi di Parigi, e la campagna ad essa correlata contro gli immigrati. Serve cioè a saldare l’equazione MUSULMANO=FONDAMENTALISTA=TERRORISTA.

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