Le emozioni: un’analisi del film Will Hunting n. 2

Emozioni. Un’altra mia riflessione su Will Hunting. 

In questa scena, Robin Williams fa vedere come si cambia canale di comunicazione. Porta Will in un ambiente naturale, al posto dello studio, per staccare il canale della razionalità e risvegliare le sue sensazioni. Will è tutto testa, ed è molto colto, fa ragionamenti che inchiodano le persone, ma lo psicologo gli dimostra che non ha nessuna comprensione emotiva di quel che dice. Will cita libri, fa analisi, ma non sa di cosa parla, non lo ha sperimentato. E Robin Williams allora gli mette davanti un prato e un fiume e gli spiattella in faccia che non ha mai vissuto il canale delle emozioni (la morte di un amico), delle sensazioni (che odore c’è nella Cappella Sistina?), del sentimento (l’amore per una donna). Gli dice:”Non c’è niente che possa imparare da te che non possa leggere in qualche libro… a meno che tu mi parli di te stesso, allora mi affascina, ci sto… ma tu sei terrorizzato all’idea, non è vero?” E cosa c’è di più vero? Quel che più possiamo imparare dagli altri sono loro stessi, la loro esperienza, i loro vissuti emotivi.

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