Il volto dell’Uomo

La notte tra il 30 e il 31 dicembre 1935, Antoine de Saint-Exupery precipita nel deserto libico con il suo aereo F-ANRY (a bordo lui e il suo meccanico) mentre tenta di battere il record Parigi-Saigon. Ferito, rimarrà per giorni al confine tra la vita e la morte per la mancanza di acqua. Finché… “Un altro arabo appare, di profilo, sulla duna. Noi urliamo, ma pianissimo. Allora agitiamo le braccia, con l’impressione di riempire il cielo intero di immensi segnali. Ma quel beduino non fa che guardare a destra… Ed ecco che, senza fretta, ha abbozzato un quarto di giro. Nell’attimo stesso in cui guarderà nella nostra direzione, avrà già cancellato in noi la sete, la morte e i miraggi. Ha abbozzato un quarto di giro che già cambia il mondo. Con un semplice movimento del busto, col semplice atto di far girare lo sguardo, egli crea la vita, e mi appare simile a un dio. E’ un miracolo. Cammina verso di noi sulla sabbia, come un dio sul mare… imagesAll’arabo è bastato guardarci. Ha premuto, con le mani, sulle nostre spalle e gli abbiamo obbedito. Ci siamo sdraiati. Qui non esistono più razze, né lingue, né divisioni… C’è questo nomade povero che ha posato sulle nostre spalle delle mani da arcangelo. Abbiamo atteso, con la fronte nella sabbia. E adesso beviamo, bocconi, con la testa nel catino, come vitelli. Il beduino se ne preoccupa e ci costringe continuamente a interromperci. Ma appena ci molla torniamo a tuffare l’intero viso nell’acqua. L’acqua! Non hai sapore, acqua, né colore, né aroma, non ti si può definire, ti si assapora senza conoscerti. Non sei necessaria alla vita: sei la vita stessa. […] Quanto a te che ci salvi, beduino di Libia, ti cancellerai tuttavia per sempre dalla mia memoria. Non ricorderò mai il tuo volto. Sei l’Uomo, e mi appari col volto di tutti gli uomini insieme. Non ci hai nemmeno guardati in faccia, e ci hai già riconosciuti. Sei il fratello beneamato. E, a mia volta, ti riconosco in tutti gli uomini. Mi appari illuminato di nobiltà e benevolenza, gran signore che hai il potere di dare da bere. In te, tutti i miei amici e i miei nemici camminano verso di me, e non ho più un solo nemico al mondo”. Da Terra degli uomini, di A. de Saint-Exupery.

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