Al Festival di Roma “Border”, due sorelle per raccontare una guerra

1384425933346_0917_border-movie(da la Repubblica – Spettacoli). L’esordio alla regia di Alessio Cremonini, è un film sul conflitto in Siria. La vicenda di due sorelle che provano a fuggire dalla loro terra. I protagonisti sono tutti debuttanti. Il regista: “Ho deciso di fare un questo film perché l’occidente, con la sua indifferenza, sta cancellando una tragedia umanitaria”.

Due sorelle siriane, il tentativo di fuggire dalla propria terra travolta dalla guerra civile. Si intitola Border l’esordio alla regia di Alessio Cremonini, presentato fuori concorso a Roma dopo un passaggio al Festival di Toronto a settembre. Girato con soli 60 mila euro, è uno dei primi film di fiction realizzati sul conflitto siriano. Cremonini ha deciso di trovare una storia adatta per parlare della guerra in Siria “dopo aver visto foto terribili di ciò che sta succedendo nel paese. L’Occidente, con la sua indifferenza, sta cancellando una tragedia umanitaria – dice il regista – anche per l’incapacità dei media di raccontarla. L’indignazione mi ha spinto a parlarne, a raccontare un conflitto che ha già causato 100 mila vittime, due milioni di profughi esterni e sei milioni di profughi interni”.

Girato in arabo, per gran parte nei boschi della Sabina (“la scelta di lavorare a basso budget è stata volontaria, volevo massima libertà, anche creativa” dice Cremonini), Border ha riproposto sul set il dramma della guerra in corso. I protagonisti, alla loro prima esperienza da attori, la diciottenne Sara El Debuch, Dana Keilani, nella vita architetto d’interni, e Wasim Abo Azan (classe 1981) sono nati in Siria ma vivevano in Italia da anni e hanno gran parte della famiglia ancora nel loro Paese. “Wasim in realtà ha dovuto da poco lasciare l’Italia, perché non gli hanno rinnovato il passaporto e ora è in un altro Paese europeo dove ha chiesto asilo – spiega Cremonini – inoltre la mia cosceneggiatrice Susan Dabbous era fra i giornalisti in Siria rapiti e liberati insieme a Amedeo Ricucci”. Sara El Debuch, che in Italia è studentessa in un istituto superiore, ormai riesce a comunicare con i parenti in Siria solo attraverso internet: “Mi dicono che per loro il rumore dei missili ormai è quotidiano come il cinguettio degli uccelli – spiega – questo film vale più di venti manifestazioni”.

Nella storia, Fatima (El Debuch) e Aya (Dana Kelani) le due sorelle, profondamente religiose, sono costrette a scappare dalla loro città, Baniyas, quando gli arriva la notizia che il marito di Fatima sta per disertare dall’esercito per combattere a fianco dei ribelli. Muhammad, arrivato per aiutarle, gli consiglia di andare in Turchia da una parente per non rimanere vittime delle rappresaglie della shabiha (la sanguinaria milizia che appoggia il governo). Le due ragazze vengono affidate a Farid, che ha il compito di portarle oltre confine, ma le circostanze le porteranno a dover compiere il viaggio con Bilal (Wasim Abo Azan), ex membro della shabiha in fuga dopo aver rivelato ai ribelli che l’avevano catturato i nomi di altri miliziani.

Il film, prodotto da Francesco Melzi D’Eril e Gabriele Moratti, ha tra i produttori associati anche Victoria Cabello: “Visto il momento che viviamo, abbiamo deciso di non chiedere un soldo allo Stato – dice Cremonini – Francesco ha coinvolto persone che pensava potessero avere la sensibilità per investire su un film che trattava questo tema. Victoria è una di queste”.

http://www.repubblica.it/speciali/cinema/roma/edizione2013/2013/11/12/news/border-70827359/

Advertisements
This entry was posted in Autodafé, Del Mondo, Primavere arabe and tagged , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s